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Architettura Naturale

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Materiali

Bioecologici Isolamento Rivestimento
Rifiniture Impermeabilizzazioni Confezionamento
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Materiali per l'impermeabilizzazione

L’argilla

La bioedilizia propone un’immagine della casa assimilabile a quella di un organismo vivente che deve necessariamente essere protetto da una pelle impermeabile ma traspirante che gli consenta uno scambio continuo tra interno e esterno. La nostra pelle da questo punto di vista è un prodotto eccezionale. Imparare dalla natura quindi e preferire per le coperture quei materiali che hanno queste caratteristiche ovvero in particolare quindi di nuovo l’argilla cotta che, per le sue ottime proprietà, se viene garantito il rispetto delle attenzioni esposte precedentemente, è da consigliare anche per la realizzazione di tegole.

Il metallo e il cemento

Meno consigliabili sono invece le coperture metalliche o quelle in cemento per i motivi già esposti.

Argilla, cere, oli

Le tecniche costruttive bioedili riducono ai minimi termini l’uso di materiali per l’impermeabilizzazione favorendo al contrario la massima permeabilità degli elementi costitutivi di un edificio. I materiali di copertura e di protezione superficiale delle murature sono le tegole e gli intonaci per loro natura insieme traspiranti e idroreppellenti. In casi particolari si può altresì ricorrere a materiali naturali che hanno in natura caratteristiche di impermeabilità come l’argilla, le cere, gli oli. Con l’argilla ed in particolare con certi specifici tipi di argilla come la bentonite si possono realizzare strati impermeabili per proteggere fondazioni e murature contro terra in presenza di acqua. Con le cere e con gli oli si possono impregnare particolari carte di cellulosa o di fibre riciclate che si trasformano in buone guaine idrorepellenti per l’impermeabilizzazione sottotegola di coperture in falda. ( cfr. -Giancarlo Allen - Tratto dal dal Bollettino ANAB n.5/98)

I materiali per la distribuzione e lo smaltimento dell’acqua

Argilla, acciaio

In questo settore i materiali sintetici hanno quasi del tutto soppiantato i materiali naturali.
Il PVC che imperversa nei nostri cantieri comincia ad essere sconsigliato in molte nazioni europee per la sua pericolosità ambientale e per la non riciclabilità. Le soluzioni proposte dalla bioedilizia fanno di nuovo ricorso all’argilla come materia prima base per la realizzazione di tubi in gres per lo smaltimento dell’acqua in possesso di un ecobilancio decisamente più favorevole. Per la distribuzione è da preferire l’acciaio inox per le sue doti di garantita igienicità ed in alternativa l’acciaio zincato.

(cfr. - Giancarlo Allen - Tratto dal dal Bollettino ANAB n.5/98)

 

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