Limpianto termico avrà un
funzionamento prevalentemente ad irraggiamento sia diretto che indotto.Il calore più
piacevole è quello raggiante: come il sole o le tradizionali stufe.Tale presupposto è
realizzabile utilizzando varie tecnologie:
consueto impianto a
circolazione dacqua calda, a bassa temperatura, in radiatori
impianto a battiscopa con acqua
a bassa temperatura
stufe a grande inerzia termica
impianto a pareti perimetrali
calde
impianto a corpo centrale caldo
1. Impianto a radiatori
Apparentemente può sembrare il
classico impianto con caldaia, rete di distribuzione, radiatori e sistema di regolazione.
Tutti questi elementi ci sono, ma negli impianti di edifici bioecologici molti parametri
cambiano. Si utilizzano caldaie a bassa temperatura pressurizzate, possibilmente a
condensazione, funzionanti con combustibili gassosi (metano, biogas, ecc.).
Il funzionamento a bassa
temperatura consente:
- lutilizzo di fonti di calore alternative
(pannelli solari, pompe di calore, teleriscaldamento a.b.t.)
- minori dispersioni termiche (e minore la
differenza di temperatura tra acqua e ambiente)
- minori dilatazioni termiche
- limitati moti convettivi con scarso spostamento di
polveri e batteri.
La pressurizzazione della caldaia
è utile:
- per il suo utilizzo in mancanza di canna fumaria,
cosa ottima nelle ristrutturazioni e nei restauri
- per la sicura installazione anche in ambienti poco
ventilati in quanto lossigeno per la combustione viene prelevato dallesterno
Il funzionamento a condensazione
determina:
- un rendimento termico molto elevato (95%) per
1utilizzo di porzione del calore sensibile e di tutto il calore latente dei fumi di
scarico
- un risparmio di combustibile attorno al 30%
- una riduzione delle perdite al camino
- un ammortamento in circa tre anni.
2. Impianto a battiscopa
E analogo strutturalmente a quello a radiatori, unica differenza sta nel
fatto che i corpi scaldanti, posti in corrispondenza del battiscopa, seguono
landamento delle pareti perimetrali esterne, Il funzionamento si può definire ad
irraggiamento senza spostamento di polveri e batteri. La lama daria generata dal
battiscopa lambisce la muratura, avida di calore, e la riscalda.
Questa a sua volta reimmette calore esclusivamente per
irraggiamento determinando un clima abitativo molto confortevole. In questi casi la
velocità dellaria è molto bassa, attorno ai 10 cm/s, inoltre le murature lambite
contengono una minore percentuale di umidità e risultano essere più coibenti.
3. Stufe a grande inerzia termica
Queste stufe non si possono
considerare dei veri e propri impianti termici, anche se in alcuni casi esse vengono
utilizzate anche per riscaldare lacqua. Possono essere costituite da semplice
argilla, da pietre dotate di grande inerzia termica, da materiale refrattario rivestito di
piastrelle in maiolica, ecc. Il loro funzionamento è in prevalenza ad irraggiamento. Il
calore irraggiato viene accumulato negli elementi strutturali e di arredo il che evita
asimmetrie radianti. Questo sistema presenta alcuni aspetti limitanti:
limpossibilita di riscaldare con unica stufa grandi volumi, linstallazione
complicata soprattutto dai notevoli pesi in gioco e limpegno di gestione
(lutente non sempre è disposto a gestire il proprio microclima, oppure ne è
incapace).
4. Impianto a pareti
perimetrali calde
Limpianto a pareti calde ha funzionamento
esclusivamente radiante. Il mezzo per riscaldare linterno dei muri può essere sia
lacqua che laria circolanti in condotte alluopo disposte. La simmetria
radiante e possibile con una accorta e corretta progettazione. Per la formazione dei muri
sono necessari sia appositi mattoni cavi, che lavori in traccia.
5. Impianto a corpo centrale
caldo
In questo tipo di impianto è un volume centrale
a riscaldare ledificio per irraggiamento. In pratica si tratta di una stufa che si
sviluppa su più piani e che permette di ottenere un clima termico molto buono. La fonte
di calore vera e propria può essere sia un normale focolare sia un locale sauna posto al
piano più basso delledificio. Gli ultimi due sistemi trovano in Italia scarsa
applicazione sia per la difficoltà a reperire gli elementi costruttivi sia per
limpreparazione e linesperienza per questi impianti che trovano espressione
prevalentemente nei Paesi d0ltralpe. E consigliabile munire ledificio di
un numero sufficiente di canne fumarie per poter utilizzare stufe a combustibili a basso
impatto in caso di mancanza prolungata dei rifornimenti o dellerogazione delle
usuali fonti energetiche. Tali canne sono messe in opera allinterno per evitare sia
sprechi energetici dovuti alle inevitabili dispersioni termiche sia le eventuali
antiestetiche condense. Sistemi che utilizzano lenergia solare quali muri di Trombe,
serre addossate e similari devono essere dimensionati solo dopo un attento esame di tutti
i parametri, siano essi ambientali che tecnologici, per non cadere in facili errori dovuti
ad incompleta valutazione delle reali situazioni di contorno. Lapproccio progettuale
è senza dubbio diversificato da quello consueto per la presenza di precisi vincoli
oggettivi caratteristici del luogo in cui si opera quali risorse, tecnologie, esigenze ed
economia. Il tecnico deve essere in grado di trovare la migliore soluzione mediando i
diversi fattori di vincolo con una attenta e ragionata progettazione, vagliando tutte le
possibilità affinché possa fornire un prodotto durevole ed affidabile.