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Architettura Naturale

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Geopatologie, geomagnetismo ed elettromagnetismo

Geomagnetismo Elettrmagnetismo Perturbazioni
Inquinamento Geopatologie Precauzioni
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Geopatologie

La GEOPATOLOGIA studia le perturbazioni prodotte dalle radiazioni elettromagnetiche cosmiche e telluriche in rapporto alla salute e al benessere delle speci viventi.

La terra ha una energia di superficie che si estende nell’atmosfera fino alla ionosfera. Questa energia si evidenzia come campo elettrico e magnetico naturale. La terra ha anche una energia del sottosuolo o tellurica, che non é possibile definire con i parametri della fisica classica, che colloquia con il campo elettromagnetico di superficie.

Alle modificazioni del campo elettromagnetico naturale di superficie corrispondono modificazioni delle emanazioni telluriche, inoltre:

  • Tutti i materiali vibrano e irradiano.
  • Il campo radiante naturale é la base per la genesi e il mantenimento della vita.
  • Oggi alle radiazioni naturali si aggiungono quelle artificiali.

Principali cause di geopatologie

Tipi di radiazioni che alterano il campo magnetico terrestre:

  • Correnti d’acqua sotterranee.
  • Faglie geologiche che nella frattura modificano il campo ed emettono raggi gamma e neutroni.
    Il Dott. Jean Picard (1962) portò avanti le sue osservazioni che videro in nove anni una frequenza assai più elevata di malati di tumore e malattie cardiovascolari in un determinato quartiere (vedi img.), per l’esattezza
    an_3e_G.gif (7010 byte)si sono registrati 282 casi di morte per tumore legati in qualche modo al luogo. L’esistenza di perturbazioni geologiche e di corsi d’acqua sotterranei sono stati individuati, prima con metodi biofisici e in seguito con degli apparecchi a scintillazione che hanno messo in evidenza la presenza di una notevole intensità di raggi gamma provenienti dal sottosuolo di questo quartiere.

 

  • Giacimenti del sottosuolo (carbone, petrolio, gas, minerali, sali).
    Radioattività da gas radon:
    Il radon è un gas che risulta dal decadimento dell’uranio. Si sprigiona dalle rocce del sottosuolo in cui è contenuto e sale verso la superficie. All’esterno non si riscontrano accumuli e la radioattività viene dispersa dai venti nelle case invece si può facilmente accumulare.
    All’aperto le concentrazioni di radon sono così basse da non destare preoccupazione, il pericolo si presenta nei luoghi chiusi per un ridotto ricambio d’aria. Il problema radon, infatti, si è manifestato laddove, per limitare i consumi di energia, si è provveduto ad una sigillatura radicale degli edifici.
    Essendo il radon circa 8 volte più pesante dell’aria, la sua concentrazione aumenta in modo proporzionale verso il basso, e ciò penalizza i piani inferiori delle abitazioni e vieppiù i bambini e gli animali domestici. Detto gas, presente nel sottosuolo, penetra negli ambienti attraverso le fessure nelle fondazioni o attraverso i vespai non areati. Esso si diffonde anche attraverso le condutture dell’acqua potabile (essendo disciolto nell’acqua di falda), e si libera per la turbolenza provocata dai rubinetti e dai getti delle docce; si raccomanda, pertanto, di areare i locali di servizio dell’abitazione, in cui sono presenti i terminali dell’impianto idrico.
    Il radon è presente in maniera diffusa anche in alcuni materiali generalmente usati per le costruzioni. I materiali più ricchi sono il tufo e la pozzolana, seguono poi il cemento pozzolanico, il cemento d’altoforno.
    Una circostanza che permette in alcuni casi di riscontrare la presenza di radon all’interno delle case è il normale controllo effettuato negli ambienti delle centrali nucleari e nei centri di ricerca. Dopo aver eseguito delle misurazioni nelle rispettive case, queste risultarono dei veri e propri ricettacoli di questo gas. Si parla di un assorbimento annuo pari a quello dovuto a parecchie migliaia di radiografie al torace.
    Negli USA il radon è ritenuto responsabile di almeno 20.000 decessi per cancro ai polmoni ogni anno.
    Nell’Europa del Nord il problema è già stato affrontato da qualche anno. Dall’82 in Svezia è stato fissato un limite per il radon: 5,4 pci/I (200 13q/mc), superato il quale è necessario un intervento di risanamento ambientale dell’edificio.
  • Campi reticolari.
  • Il reticolo di Hartmann che consiste in fasce di circa 20 cm che avvolgono la terra in senso Nord-Sud a distanza di circa 2 metri una dall’altra. I punti di incrocio chiamati NODI DI HARTMANN sono particolarmente dannosi biologicamente in particolar modo se combinati con altre alterazioni geologiche.
  • Il reticolo di Curry formato da fasce di 75 cm alla distanza di circa 3,5 metriin direzione Nord-Est, Sud-Ovest.
  • Questi punti Geopatogeni erano conosciuti sin dall’antichità nelle diverse culture e civiltà.

Disturbi

Per quanto riguarda i possibili effetti patologici sull’uomo bisogna considerare che:

  1. Non tutte le zone perturbate sono patogene (intensità e tipi di radiazioni).
  2. Gli effetti variano tra le persone (le persone sane resistono meglio).
  3. Nelle nostre abitazione abbiano una resistenza minore a causa di molti fattori di stress.
  4. Più lungo è il tempo di esposizione più facile è ammalarsi (E’ necessario ritemprarsi spesso all’aperto a contatto con la natura.

I disturbi causati dalle GEOPATOLOGIE sono aspecifici e di tipo funzionale ma tendono a cronicizzarsi insonnia, astenia, cefalee, depressioni, vertigini, scarsa concentrazione con il tempo possono far insorgere malattie cardiovascolari, malattie degenerative, tumori.

Sono state effettuate ricerche ormai, vecchie, di tipo statico Visbiburg in Baviera (1929), Grafenau, Le Havre (1920-30), Strettino (1910-31), Marburg (1934), Moulins. Che andrebbero aggiornate con studi recenti tuttora in corso.

Metodi di Indagine

Ci sono diversi metodi di monitoraggio delle alterazioni geopatologiche:

Metodi soggettivi

  • Il rabdomante, che con opportuno esercizio si sia "sintonizzato" sulle alterazioni geologiche oltre che sulla presenza di acqua nel sottosuolo.
  • La sonda circolare di Hartmann e tutti gli altri strumenti per le persone sensibili alle radiazioni telluriche (circa il 25% della popolazioni).

Metodi Fisici

In corrispondenza delle zone perturbate sono stati trovati una lunga serie di parametri fisici diversi rispetto alle zone neutre:

  • Aumento della conduttività elettrica del suolo.
  • Modificazione della ionizzazione dell’area (maggior quantità di ioni positivi).
  • Deviazione del campo magnetico terrestre.
  • Variazioni del pH.
  • Aumento della radioattività neutronica.
  • Deviazioni termiche.
  • Anomalie della ricezione di emissioni alta frequenza.

Metodi Biofisici

Sotto l’influsso di radiazioni telluriche si sono constatate modificazioni biologiche come:

  • Aumento della frequanza del polso.
  • Modificazione della VES.
  • Modifica dell’ECG e dell’EEG.
  • Alterazione del sistema di controllo della temperatura corporea.
  • Variazione dei valori elettrici degli organo secondo l’elettroagopuntura.
  • Aumento della resistività epidermica (Georitmogramma di Hartmann).
  • Aumento della velocità di sviluppo dei germi patogeni e nelle neoplasie.

Si verificano anche segni negli edifici posti in zone perturbate che sono da considerare:

  • Fenditure e lesioni nei muri e nelle solette.
  • Macchie di umidità per effetto osmotico.
  • Distacco degli intonaci con decolorazioni parziali di mura e tappezzerie.
  • Formazione e crescita di muffe e funghi sui muri.

Suggerimenti utili

I sistemi di schermatura oggi esistentisono poco convincenti, ciò che é veramente utile é:

  • Identificare le zone patogene.
  • Spostare il letto in zona neutra.
  • Eliminare la somma di inquinamento elettromagnetico e geopatie rendendo la casa più salubre dal punto di vista elettromagnetico costruendo o risanando l’impianto elettrico.

Ionizzazione dell'aria

La ionizzazione dell’aria é un parametro ambientale di sicura importanza per lo stato di salute ed é strettamente correlato al campo elettrico naturale nel quale le molecole dei gas che compongono l’atmosfera si muovono.

La ionizzazione é varibabile, tuttavia in ambiente naturale non inquinato, assume valori che vanno dalle 400 alle 2000 coppie di ioni per cmq.

Negli anni passati si pensava che fossero salutari gli ioni di carica negativa, ora, studi recenti indicano

che possa essere l’equilibrio fra le cariche negati e positive, con leggero eccesso di quelle negative a favorire il mantenimento di una ottima RISPOSTA IMMUNITARIA negli organismi.

La ionizzazione dell’aria viene misurata monitorando l’ambiente per 24 ore mediante un contatore di ioni. Il risultato é fornito attraverso medie orarie (coppie di ioni per centimetro cubo di aria) e mediante grafico continuo.

 

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