Questo termine indica
linsieme dei fenomeni elettrici e magnetici, di origine naturale e artificiale, e lo
studio delle relazioni esistenti fra di essi.
La prima teoria completa
dellelettromagnetismo fu elaborata dai fisici Michael Faraday e Clerck Maxwell alla
fine del secolo scorso. Essa sostituì al concetto di "forze" precedente quello
più innovativo di "campi", chiarendo che ogni carica, sia essa positiva o
negativa, genera nello spazio una "perturbazione" che viene percepita da
unaltra carica come una "forza".
Un "campo" è nello
stesso tempo la condizione dello spazio capace di produrre una forza e lazione per
cui essa viene prodotta, viene generato da ogni singola carica, ed esiste a prescindere
dal fatto che unaltra carica sia o meno presente nel campo.
Elemento decisivo di queste
ricerche fu la concezione della luce come campo elettromagnetico (CEM) rapidamente
alternante, che si propaga nello spazio sotto forma di onde. Ora, mentre nella fisica
classica lo spazio era concepito come un "vuoto in cui sì muovono corpi
solidi", questa nuova concezione metteva di fronte alla presenza di onde. Dunque
Maxwell pensò che, così come le onde si propagano per vibrazione nellacqua, anche
i campi, come stati di tensione meccanica, si muovessero in un elemento sottile che doveva
riempire tutto lo spazio, e immaginò che questo elemento (che chiamò "etere")
fosse attraversato da onde elastiche (le onde elettromagnetiche: EM).
Pochi decenni più tardi Einstein
superò questa concezione e, considerando i CEM (Campi Elettro Magnetici) come entità
fisiche che non possono essere spiegate meccanicamente, concepì lattuale
interpretazione della radiazione elettromagnetica (poi accettata dalla meccanica
quantistica)
I "campi", le
"onde" e le "radiazioni" EM (Elettro Magnetiche) sono la stessa cosa,
termini diversi per indicare forme di energia che si propagano nello spazio: tutte le onde
EM sono campi elettrici e magnetici oscillanti, che differiscono fra loro soltanto nella
frequenza di oscillazione
Delle onde EM fa parte anche la
luce visibile (e dunque tutto lo spettro dei colori), la quale costituisce solo una
piccola frazione dello spettro elettromagnetico. Sopra di essa si trovano i raggi UVA, X e
Gamma (o raggi cosmici) e, al di sotto, i raggi infrarossi, le onde radar, le onde radio.
I campi (o onde) vengono classificati in funzione del tipo di frequenza (cioè del numero
di oscillazioni che londa compie al secondo):
- frequenza 0 Hertz: campi statici
- frequenze comprese fra 0 e 30 Hertz
Oltre i 30 Hertz:
- frequenze comprese fra 30 e 3000 Hz: extremely low
frequency (campi Elf)
- frequenze comprese fra 3 e 30 Hz: very low
frequency (campi Vlf)
- frequenze comprese fra 30 e 300 KHz: low frequency
(campi Lf)
- frequenze comprese fra 300 KHz e 300 GHz: radio
frequency (campi Rf)
I campi EM prodotti
artificialmente hanno frequenze comprese nellintervallo dei campi Elf (quelli emessi
dai condotti dellalta tensione e dagli impianti elettrici domestici), o in quello
dei campi Rf (per esempio le telecomunicazioni: radio, televisione, telefoni cellulari
etc.).
Tutti questi campi invadono in
modo capillare gli ambienti in cui viviamo e, vibrando su frequenze molto diverse da
quelle proprie agli scambi elettrici cellulari (che regolano tutti i fenomeni biologici),
costituiscono un elemento di sollecitazione che interessa in modo evidente anche la
salute.