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Architettura Naturale

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Architettura Bioclimatica

Il Clima Effetti del Sole Sfruttamento della luce
Evaporazione Massa termica Orientamento dell'edificio
Finestrature Schermature Vegetazione ed architettura
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Schermature

Le schermature sono necessarie per impedire uno sgradito guadagno solare estivo. Il modo più semplice per schermare una finestra a sud è l’uso di un aggetto orizzontale. Gli aggetti orizzontali fissi non sono l’ideale per la schermatura delle vetrate verticali, infatti essi hanno un comportamento stagionale simmetrico rispetto ai solstizi. Ad esempio, il 21 marzo l’apporto termico della radiazione solare è ancora gradito, ma la stessa geometria solare è quantomeno inopportuna il 21 di settembre.

I vetri esposti ad est o ad ovest sono interessati dal basso sole estivo del mattino e tardo pomeriggio, quindi non sono schermabili con aggetti orizzontali, mentre alberi al posto giusto possono adempiere a tale compito.

La vegetazione segue la stagione climatica, e un rampicante su una pensilina di legno fornirà l’ombra necessaria al momento giusto; anche gli alberi decidui di fronte alle finestre rivolte a sud forniscono l’ombra per ripararsi dall’intenso sole estivo.

I mezzi d’ombra mobili come le tende sono efficaci, ma la loro accettabilità estetica è discutibile.

Le schermature interne, come tapparelle, avvolgibili, veneziane, tendaggi e pannelli, pur non essendo altrettanto efficaci, offrono una maggiore facilità di manovra ma limitano la vista dell’ambiente circostante.

Un’interessante soluzione è rappresentata da una specie di "veneziana" posta tra due vetri e azionabile dall’interno, con le lamelle double face: un lato scuro, con uno strato di materiale isolante, un lato argentato che riflette la luce e il calore. In questo modo si può passare dal tutto aperto nello schermato estivo (lato argentato verso l’esterno) allo schermato notturno invernale (lato argentato verso l’interno). Tra le pellicole da applicare sulle superfici vetrate per modificarne le proprietà ottiche c’è lo "specchio di calore", un sottilissimo film metallico che conserva una grande trasparenza alla radiazione solare con l’aggiunta di un’elevata riflessione della radiazione infrarossa.

Altri tipi di schermatura, infine, sono costituiti da doppi vetri con gas o piccole palline di polistirolo espanso nell’intercapedine, membrane applicate alle superfici vetrate in modo da modificarne le proprietà ottiche ecc.

Cfr. "Costruire con il sole" edito da ISES ITALIA 1995, pp. 31

Nelle migliori soluzioni le schermature diventano elementi d’architettura: il brise-soleil è un termine importante del linguaggio architettonico di Le Corbusier, che spiega così il ruolo del sole nella sua architettura: "Il gioco delle stagioni apporterà una variata gamma di benefizi e misfatti: al solstizio d’inverno, il sole è basso sull’orizzonte ed i suoi raggi sono i benvenuti all’interno dell’alloggio, dove essi riscaldano psicologicamente e fisicamente; le mezze stagioni, primavera ed autunno, gratificano l’uomo di un sole dolce; ma il solstizio d’estate e la canicola, con le sue temperature insopportabili, fanno dell’amico sole un nemico implacabile. In queste ore calde il bisogno d’ombra diviene imperativo: bisogna chiudere le finestre, bisogna "diaframmare" il pannello di vetro. Quali sono i mezzi disponibili? Le tende di tessuto sottile e spesso a più strati, le imposte di diversa natura, interne o esterne, gli schermi che possono essere sistemi nuovi da introdurre nell’economia della facciata e del suo pannello di vetro. Le nostre prime costruzioni, dal 1921 al 1928, manifestarono la conquista del pannello di vetro attraverso le tappe della finestra orizzontale semplice, della finestra orizzontale doppia, e infine della soppressione definitiva della muratura. E questo fu il pannello di vetro. Ma nell’edificio "Clarte" di Ginevra... noi siamo stati allettati istintivamente da sistemi che ci avvicinano al frangisole. I pavimenti si prolungano al di là del pannello di vetro con un balcone che sporge di un metro e mezzo, munito di parapetto. Una prima ombra è provocata; vi si aggiunge per la canicola il complemento delle imposte scorrevoli installate sul fronte dei parapetti dei balconi, creando così condizioni molto soddisfacenti di penetrazione del sole in inverno (sole basso sull’orizzonte) e di ostacolo al sole in estate (sole alto sull’orizzonte)" (Le Corbusier, Oeuvre complete, vol. VIII).

Cfr. "Costruire con il sole" edito da ISES ITALIA 1995, pp. 30-33

 

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