Determinata
larea del sito più soleggiata, si collocherà ledificio nella parte nord di
questa zona permettendo così al giardino e alle altre zone allaperto poste a sud di
essere adeguatamente soleggiate durante linverno. Ciò permetterà un certo margine
di sicurezza rispetto alla possibilità, che un nuovo edificio confinante ombreggi
labitazione, a tale proposito non esiste una normativa che tuteli il diritto al
sole, ma proposte in tal senso sono già state formulate e meriterebbero una seria
considerazione.
Un modo di
operare eticamente corretto prevede la verifica che ledificio non getti ombra fuori
dal lotto nel quale deve essere costruito. Lo strumento che permette di effettuare questa
verifica è costituito da una mascherina che rappresenta la proiezione sul piano
orizzontale delle ombre portate da un palo verticale quando, in corrispondenza del
solstizio invernale il sole si trova ad una altezza di 15°. Questo perché, ad altezze
minori, la radiazione al suolo ha intensità trascurabile.
Per quanto
riguarda la forma approssimativa da dare allo spazio costruito, essa risulterà
dallintegrazione di molteplici fattori legati alle prestazioni richieste dai suoi
abitanti. Ad ogni modo, lanalisi dei fattori termici su edifici di diverso rapporto
lunghezza/larghezza, porta a concludere che la forma ottimale è quella allungata lungo
lasse est-ovest.
Adottando un
sistema a guadagno diretto o indiretto, la pianta sarà approssimativamente rettangolare
con una generosa esposizione a sud, mentre lestensione nord-sud sarà ridotta alla
profondità di una stanza, così da permettere al sole di penetrare in tutta larea
abitata e al muro solare di funzionare con efficienza adeguata. Questa disposizione
lineare ha dei limiti specialmente per quanto riguarda i percorsi interni
delledificio e laumento dellarea delle pareti esterne a parità di
volume abitato.
Un ragionevole
compromesso può essere costituito da un edificio a pianta quasi quadrata dove sul lato
nord sono sistemati i corridoi, ripostigli, dispense ed altri spazi usati occasionalmente
e che richiedono temperature inferiori. In questo modo la profondità massima
delledificio sarà 7-9 m. Per spazi che abbisognano di maggior profondità si può
far entrare la radiazione solare attraverso luci e lucernari. Il lato nord
delledificio è il lato più freddo, se è possibile si costruisca su terreni in
pendenza verso sud oppure, per gli amanti della collinetta, la si addossi al lato nord;
ciò riduce la superficie esposta.
Un tetto
inclinato verso nord con un angolo pari allaltezza del sole a mezzodì nei mesi
invernali riduce notevolmente lombra proiettata. Lingresso, orientato fuori
dai venti invernali dominanti, va dotato di due porte, una che si apre verso
linterno e laltra verso lesterno. Esse delimitano cosi un piccolo spazio
chiuso (vestibolo) che costituisce una piccola camera stagna tra esterno ed edificio dove
ci si può togliere gli abiti più pesanti o gli scarponi. In questo modo si riducono
notevolmente le dispersioni termiche per convezione e per infiltrazione di aria fredda.
Esiste, inoltre, un ampio spazio creativo nella combinazione e modificazione delle forme e
superfici funzionali finora discusse, mentre lo spazio interno non deve necessariamente
essere suddiviso secondo il convenzionale modello camera da letto-soggiorno-cucina, e può
essere aperto a concezioni più nuove di spazi polifunzionali legati a uno stile di vita
meno convenzionale.
"... ora,
nelle case esposte a sud i raggi del sole penetrano attraverso il porticato durante
linverno, ma durante lestate il sole è esattamente sulle nostre teste e sul
tetto e così crea ombra. Perciò, come migliore soluzione, noi dovremmo costruire il lato
sud più alto per avere il sole invernale e il lato nord più basso per non lasciar
passare i venti freddi... "
(Socrate, come
riportato da Senofonte nei Memorabilia).