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Architettura Naturale

 Intro     Bioecologica    Geopatologie   Impianti    Materiali   Strategie progettuali

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Architettura Bioclimatica

Il Clima Effetti del Sole Sfruttamento della luce
Evaporazione Massa termica Orientamento dell'edificio
Finestrature Schermature Vegetazione ed architettura
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Orintamento dell'edificio

Determinata l’area del sito più soleggiata, si collocherà l’edificio nella parte nord di questa zona permettendo così al giardino e alle altre zone all’aperto poste a sud di essere adeguatamente soleggiate durante l’inverno. Ciò permetterà un certo margine di sicurezza rispetto alla possibilità, che un nuovo edificio confinante ombreggi l’abitazione, a tale proposito non esiste una normativa che tuteli il diritto al sole, ma proposte in tal senso sono già state formulate e meriterebbero una seria considerazione.

Un modo di operare eticamente corretto prevede la verifica che l’edificio non getti ombra fuori dal lotto nel quale deve essere costruito. Lo strumento che permette di effettuare questa verifica è costituito da una mascherina che rappresenta la proiezione sul piano orizzontale delle ombre portate da un palo verticale quando, in corrispondenza del solstizio invernale il sole si trova ad una altezza di 15°. Questo perché, ad altezze minori, la radiazione al suolo ha intensità trascurabile.

Per quanto riguarda la forma approssimativa da dare allo spazio costruito, essa risulterà dall’integrazione di molteplici fattori legati alle prestazioni richieste dai suoi abitanti. Ad ogni modo, l’analisi dei fattori termici su edifici di diverso rapporto lunghezza/larghezza, porta a concludere che la forma ottimale è quella allungata lungo l’asse est-ovest.

Adottando un sistema a guadagno diretto o indiretto, la pianta sarà approssimativamente rettangolare con una generosa esposizione a sud, mentre l’estensione nord-sud sarà ridotta alla profondità di una stanza, così da permettere al sole di penetrare in tutta l’area abitata e al muro solare di funzionare con efficienza adeguata. Questa disposizione lineare ha dei limiti specialmente per quanto riguarda i percorsi interni dell’edificio e l’aumento dell’area delle pareti esterne a parità di volume abitato.

Un ragionevole compromesso può essere costituito da un edificio a pianta quasi quadrata dove sul lato nord sono sistemati i corridoi, ripostigli, dispense ed altri spazi usati occasionalmente e che richiedono temperature inferiori. In questo modo la profondità massima dell’edificio sarà 7-9 m. Per spazi che abbisognano di maggior profondità si può far entrare la radiazione solare attraverso luci e lucernari. Il lato nord dell’edificio è il lato più freddo, se è possibile si costruisca su terreni in pendenza verso sud oppure, per gli amanti della collinetta, la si addossi al lato nord; ciò riduce la superficie esposta.

Un tetto inclinato verso nord con un angolo pari all’altezza del sole a mezzodì nei mesi invernali riduce notevolmente l’ombra proiettata. L’ingresso, orientato fuori dai venti invernali dominanti, va dotato di due porte, una che si apre verso l’interno e l’altra verso l’esterno. Esse delimitano cosi un piccolo spazio chiuso (vestibolo) che costituisce una piccola camera stagna tra esterno ed edificio dove ci si può togliere gli abiti più pesanti o gli scarponi. In questo modo si riducono notevolmente le dispersioni termiche per convezione e per infiltrazione di aria fredda. Esiste, inoltre, un ampio spazio creativo nella combinazione e modificazione delle forme e superfici funzionali finora discusse, mentre lo spazio interno non deve necessariamente essere suddiviso secondo il convenzionale modello camera da letto-soggiorno-cucina, e può essere aperto a concezioni più nuove di spazi polifunzionali legati a uno stile di vita meno convenzionale.

"... ora, nelle case esposte a sud i raggi del sole penetrano attraverso il porticato durante l’inverno, ma durante l’estate il sole è esattamente sulle nostre teste e sul tetto e così crea ombra. Perciò, come migliore soluzione, noi dovremmo costruire il lato sud più alto per avere il sole invernale e il lato nord più basso per non lasciar passare i venti freddi... "

(Socrate, come riportato da Senofonte nei Memorabilia).

(da "Architettura Bioecologica - atti del primo convegno nazionale sul costruire bioecologico", AA.VV., Udine 1992)

 

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