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Architettura Naturale

 Intro     Bioecologica    Geopatologie   Impianti    Materiali   Strategie progettuali

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Architettura Bioclimatica

Il Clima Effetti del Sole Sfruttamento della luce
Evaporazione Massa termica Orientamento dell'edificio
Finestrature Schermature Vegetazione ed architettura
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Evaporazione

In un processo di raffrescamento per ventilazione, l’aria calda ma secca penetra nell’ambiente eliminando il sudore della pelle e dando al corpo una sensazione di benessere. L’effetto migliora se la temperatura dell’aria viene fatta scendere, ad esempio raffreddandola per evaporazione di acqua prima della sua immissione nell’edificio. Quest’aria, più o meno fresca, può essere fatta circolare nell’edificio usando torri del freddo per evaporazione (un camino a vento moderno dotato di microspruzzatori) che umidificano l’aria: si tratta di un raffreddamento evaporativo diretto. II raffreddamento passivo da evaporazione può però essere anche indiretto: il tetto può essere raffrescato da uno stagno e il soffitto trasformato in elemento raffrescante che influenza lo spazio sottostante senza aumentare l’umidità all’interno.

Nelle regioni desertiche, con un tasso di umidità troppo basso, il raffreddamento diretto da evaporazione può essere un sistema economico, consigliabile anche dal punto di vista fisiologico.

In regioni più umide l’efficienza del sistema diminuisce e la maggiore umidità può essere un effetto indesiderato: una buona soluzione è allora rappresentata dal raffrescamento indiretto da evaporazione. Fin dall’antichità, nelle regioni calde, il raffreddamento da evaporazione è stato uno dei metodi più efficaci usati in architettura per gli spazi urbani. I migliori risultati, in termini di capacità totale di raffrescamento, vengono ottenuti in regioni calde e asciutte.

Cfr. "Costruire con il sole" edito da ISES ITALIA 1995, pp. 40

 

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