In un processo di
raffrescamento per ventilazione, laria calda ma secca penetra nellambiente
eliminando il sudore della pelle e dando al corpo una sensazione di benessere.
Leffetto migliora se la temperatura dellaria viene fatta scendere, ad esempio
raffreddandola per evaporazione di acqua prima della sua immissione nelledificio.
Questaria, più o meno fresca, può essere fatta circolare nelledificio usando
torri del freddo per evaporazione (un camino a vento moderno dotato di microspruzzatori)
che umidificano laria: si tratta di un raffreddamento evaporativo diretto. II
raffreddamento passivo da evaporazione può però essere anche indiretto: il tetto può
essere raffrescato da uno stagno e il soffitto trasformato in elemento raffrescante che
influenza lo spazio sottostante senza aumentare lumidità allinterno.
Nelle regioni
desertiche, con un tasso di umidità troppo basso, il raffreddamento diretto da
evaporazione può essere un sistema economico, consigliabile anche dal punto di vista
fisiologico.
In regioni più
umide lefficienza del sistema diminuisce e la maggiore umidità può essere un
effetto indesiderato: una buona soluzione è allora rappresentata dal raffrescamento
indiretto da evaporazione. Fin dallantichità, nelle regioni calde, il
raffreddamento da evaporazione è stato uno dei metodi più efficaci usati in architettura
per gli spazi urbani. I migliori risultati, in termini di capacità totale di
raffrescamento, vengono ottenuti in regioni calde e asciutte.
Cfr.
"Costruire con il sole" edito da ISES ITALIA 1995, pp. 40