La struttura in muratura
portante

Questo tipo di struttura
caratterizza gli edifici nei quali la funzione portante è interamente affidata ai muri
perimetrali e a un muro interno, detto muro di spina, creato per realizzare un
appoggio intermedio per i solai.
Questi muri, partendo dalle
fondazioni con spessori molto elevati, si restringono progressivamente ai piani superiori
delledificio.
Contrariamente a quanto avviene
nelle strutture in cemento armato, nelle strutture in muratura, ai singoli piani, i muri
devono sempre essere elevati in corrispondenza di quelli collocati ai piani sottostanti
che li sorreggono e quindi la distribuzione degli ambienti interni deve essere sempre la
stessa per ogni piano.
Inoltre non è possibile
costruire in muratura portante edifici costituiti da più di quattro o cinque piani,
perché gli spessori delle murature, specialmente ai piani più bassi, raggiungerebbero
dimensioni tali da determinare un eccessivo costo e le superfici interne delle stanze
vedrebbero notevolmente ridotta la loro estensione. Nel passato i materiali usati per la
realizzazione dei muri portanti erano le pietre, oggi vengono impiegati esclusivamente i
mattoni pieni in laterizio, che consentono di ottenere lo stesso grado di resistenza alla
compressione offerto dalle pietre, ma con spessori minori. I mattoni sono prodotti
industrialmente nelle fornaci, dove, attraverso la cottura a temperature elevate, i
blocchetti di pasta argillosa si solidificano, assumendo quel caratteristico colore rosso
che tutti conosciamo.
Muratura in laterizio
Con mattoni si eseguono murature di ogni forma e spessore, massi murari pieni,
pilastri,e voltini nel laterizio pieno, materiali questultimi che si legano
perfettamente. Lattenzione e la diligenza del muratore vanno rivolte a tre oggetti
principali: la perfetta orizzontalità di ogni corso o filare di mattoni, il perfetto
appiombo delle spigolature nei due sensi e la diligente legatura dei pezzi.
Dopo di ciò lo stesso deve
accuratamente far penetrare negli interstizi tra i mattoni, ad ogni corso ultimato, della
malta, resa fluida con laggiunta di acqua, in modo che non rimanga benchè minimo
spazio vuoto.
I mattoni dovranno essere
abbondantemente bagnati, ed oltre a ciò sopra il muro, man mano che si procede, si
dovranno fare copiose innnaffiture fino ad assicurare la completa saturazione per impedire
lintempestivo disseccamento della malta per lavido assorbimento del laterizio,
consentendo così una presa regolare. Per mantenere costante lorizzontalità, dopo
aver disposto il primo filare a livello, basterà tenere uno spessore costante della malta
su cui si appoggiano i mattoni, ma è sempre facile il controllo con un regolo a bolla
daria. Per lappiombo, servirà il frequente controllo col piombino che il
muratore dovrà avere sempre a portata di mano.
La legatura, cosa rigorosamente
necessaria, si otterrà facilmente disponendo con diligenza i pezzi frontali e mantenendo
lo spessore della malta tra i pezzi costantemente nel giusto spessore.
La lavorazione della faccia sarà
più curata quando la muratura dovrà rimanere rustica, cioè senza intonaco .
Impiegando mattoni speciali, le
cui dimensioni e forma vanno curate allo scopo, si eseguono facciate che rispondono ai
requisiti richiesti.
Pilastri.
I pilastri sono di limitata sezione, quadrata per lo più o a forma di croce
quando servono di appoggio ad archi o voltini. La sezione contenuta nella minor superficie
atta a portare il carico sovrapposto obbliga ad una maggiore diligenza tanto nella
lavorazione quanto nella scelta dei materiali.
I mattoni si sceglieranno tra i
meglio cotti e più regolari, puri di deformazioni prodotte dalla cottura; la malta dovrà
essere setacciata e si impiegherà malta di cemento quando il pilastro è chiamanto a
sopportare sensibili carichi o dovrà avere una più pronta funzione portante.
Bibliografia: