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Architettura Naturale

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Architettura Bioecologica

Il Manifesto Casa in legno Sistemi di isolamento per infissi
Consolidamento Casa in terra Biorisanamento delle murature
Casa in laterizio Biorisanamento elettromagnetico
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Biorisanamento delle murature

Il biorisanamento, o più propriamente, il risanamento biocompatibile, tratta essenzialmente dei fenomeni di umidità (dovuta ad infiltrazioni d’acqua) e condensa nei finimenti murari degli edifici, e delle tecniche per eliminarli. Per organizzare una trattazione funzionale delle problematiche attinenti questo settore, si inizierà con la descrizione dei fenomeni, quindi con gli effetti sull’organismo umano, ed infine con i possibili rimedi, naturalmente visti e proposti esclusivamente in chiave bioecologica.

Per introdurre il discorso, comunque, è necessario fare un cenno sui modi e gli strumenti per misurare la temperatura e l’umidità relativa dell’aria e delle murature. Gli strumenti per misurare tali grandezze sono molteplici ed insieme contribuiscono a stabilire il grado di comfort ambientale per il corpo umano; si ricorda, a tal proposito, che la quantità di calorie/giorno disperse dall’organismo è così suddivisa:

  • 30% per CONDUZIONE (funzione dell’umidità e della temperatura dell’aria);

  • 25% per EVAPORAZIONE (funzione della velocità e dell’umidità dell’aria);

  • 45% per RADIAZIONE (funzione della differenza tra la temperatura del corpo e la temperatura delle superfici circostanti).

Strumenti per la misurazione dell'umidità relativa nell'aria

L’umidità relativa dell’aria è, per definizione, il rapporto percentuale tra l’umidità (vapore acqueo) effettivamente contenuta nell’aria, ad una data temperatura, e l’umidità massima (punto di rugiada) che potrebbe esservi contenuta, sempre alla stessa temperatura.

Quando l’umidità dell’aria si avvicina al punto di saturazione, il vapore acqueo presente nell’aria passa allo stato liquido e si condensa sui corpi più freddi (è evidente che in un ambiente umido chiuso, dopo un certo tempo, si raggiunge sicuramente la saturazione).

  • IGROMETRO A CAPELLO, che si basa sulla capacità del capello di dilatarsi per effetto dell’umidità.
  • IGROMETRO A DIFFUSIONE, che si basa sulla capacità di diffusione del vapore in una membrana.
  • IGROMETRO ELETTROLITICO, che si basa sulla conducibilità elettrica di una resina in funzione dell’umidità.
  • PSICROMETRO, che misura la differenza di temperatura di due termometri, uno bagnato ed uno asciutto: la differenza aumenta in funzione dell’evaporazione, e quindi quanto più asciutta è l’aria.

Strumenti per la misurazione dell'umidità presente nelle murature

  • TERMOMETRO OTTICO A RAGGI INFRAROSSI, permette di localizzare preventivamente l’umidità da condensa (ponti termici).
  • MISURATORE ELETTRICO, che misura la diversa resistenza elettrica dell’intonaco e di altri materiali in funzione dell’acqua contenuta.
  • MISURATORE SONORO, che misura (in decibel) l’indebolimento di un fascio di ultrasuoni.
  • MISURA CON IL METODO PONDERALE, basata sul carotaggio di parti di muratura e successiva verifica della differenza di peso dopo l’essiccamento del campione.

Analisi dei fenomeni per presenza di umidità dovuta a capillarità

  • L’acqua si diffonde per capillarità nei materiali da costruzione in qualunque direzione.
  • Il fenomeno aumenta al diminuire della temperatura, ma è indipendente dalla stagione.
  • Si diffonde su tutto lo spessore del muro.
  • Aumenta, per elettrolisi, al crescere della concentrazione salina dell’acqua e della natura dei materiali.
  • Gli effetti sono molteplici: per aumento dell’umidità relativa si generano fenomeni di condensa anche nelle strutture non direttamente interessate al fenomeno; formazione di sali con conseguente distruzione di malte e intonaci; frantumazioni e distacchi anche a causa del gelo; influenza sulla chimica dei materiali strutturali.
  • I rimedi riguardano essenzialmente le protezioni dei materiali dalla fonte di umidità (pioggia ventata, umidità di risalita dal terreno), allacciamento delle acque superficiali, taglio del muro alla base se si è in presenza di acque provenienti dalla falda).
  • Nel caso di acque superficiali non allacciate o profonde provenienti dalla falda, è da evitare di operare con il riscaldamento e la ventilazione (essi provocherebbero solo risalita di altra acqua, nonché aumento di umidità relativa).

Analisi dei fenomeni di condensa

  • La parete più fredda sottrae calore all’aria e fa condensare il vapore acqueo contenuto nell’aria stessa.
  • Il fenomeno dipende da fattori tra loro correlati: temperatura dell’aria e delle strutture murarie, umidità relativa, murature con capacità termica insufficiente, ponti termici.
  • Si presenta a qualsiasi altezza dell’edificio.
  • Impegna il muro solo in superficie.
  • Si può avere anche una condensa estiva, dovuta alla differenza di temperatura ed umidità relativa tra l’esterno (temperatura alta) e l’interno (temperatura più bassa): la conseguenza più grave può essere la formazione di muffe e spore.
  • Gli impianti termici autonomi, utilizzati nelle varie unità abitative in maniera non uniforme, portano ad un riscaldamento disomogeneo generale dell’edificio, con conseguente formazione di condensa in corrispondenza delle pareti più fredde.
  • L’acqua che si forma bagna la parete se essa è impermeabile, genera macchie e muffe se essa è assorbente e se con l’evaporazione naturale non si riesce a smaltirla del tutto.
  • Gli effetti sulle persone riguardano naturalmente, oltre alla mancanza di comfort, malattie da raffreddamento e, nelle situazioni estreme, patologie dovute alla presenza di muffe e spore.
  • I rimedi consistono nel sostituire i materiali esistenti con altri meno assorbenti, asportare l’intonaco per permettere al muro di asciugarsi, favorire riscaldamento e ventilazione, evitare un’eccessiva presenza di mobili che possano ostacolare il ricambio d’aria nei vari ambienti, eliminare con spatole (rigorosamente a secco) le muffe presenti sul muro; in casi estremi isolare con contropareti e controsoffitti le murature danneggiate.

 

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