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Architettura Naturale

   Intro     Bioclimatica    Geopatologie   Impianti    Materiali   Strategie progettuali

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Architettura Bioecologica

Il Manifesto Casa in legno Sistemi di isolamento per infissi
Consolidamento Casa in terra Biorisanamento delle murature
Casa in laterizio Biorisanamento elettromagnetico
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Casa in terra

L’impiego didattico

an_1e_T1.jpg (8564 byte)All’interno della facoltà di ingegneria dell’Università di Udine sono maturate le esperienze didattiche sull’autocostruzione, le tecnologie appropriate e l’impiego dei materiali locali.

Solo in questo quadro si spiega, infatti, l’opera di sensibilizzazione alla valorizzazione delle tecnologie dell’architettura vernacolare e l’impiego dei materiali locali, in particolare, in terra cruda.

La ricerca di altre aree geografiche e culturali sull’architettura vernicolare ha fornito un patrimonio architettonico sulla terra cruda che per i suoi caratteri di adeguamento al territorio, costituisce una realtà anticipatrice sui principi della bio-architettura.

Dalla costruzione in terra , dipendono molto delle potenzialità di evoluzione positiva dell’ambiente costruito del futuro.

L’impegno didattico in tale ambito nel nostro paese ha fornito un primo riferimento per progettare e costruire con l’impiego dei materiali e delle tecnologie locali.

Tecnologie in terra cruda

Le principali tecnologie dell’architettura di terra:

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  • il pisè, il conglomerato di terra gettato in casseri mobili e compattato manualmente
  •  
  • il blocco, la terra stabilizzata e compressa meccanicamente mediante l’impiego di una pressa manuale.
  • il mattone crudo, il quale può essere fabbricato artigianalmente secondo i metodi tradizionali dell’"adole", a partire da un impasto di terra sabbiosa o terra e paglia, che viene poi essiccato. Può essere realizzato con metodi più Avanzati di compressione manuale o meccanica, ed infine per estrusione secondo il metodo industriale utilizzato anche per la fabbricazione dei laterizi.

Al pisè è stato dedicato un intero lavoro seminariale mettendo in relazione di continuità storica le tavole del trattato di Rowdelet e quello di Cointereaux dedicate a questa tecnologia costruttiva, gli edifici tradizionali dell’area del lionese dove sorge il "quartiere-terra"dell’Isle d’ Abeau, le indicazioni dei recenti trattati prodotto del lavoro dell’èquipe di Grenoble su tale specifica tecnologia e la sperimentazione condotta presso il Politecnico di Milano nel quadro del Laboratorio Tecnogie Facilitate.

Per quanto riguarda il confronto sulle realizzazioni contemporanee, la ricchezza degli edifici in terra e legno proposti dal "dominare la terra", ha costituito un importante momento di esplicitazione delle potenzialità innovative anche sul piano bioecologico della costruzione in terra cruda.

Da ultimo la verifica diretta maturata nell’ ambito della sperimentazione di cantieri ha permesso l’avvicinamento diretto all’impiego della strumentazione e dei mezzi d’opera proprio di questa tecnologia costruttiva.

Progettare in terra.

an_1e_T2.jpg (12013 byte)Solo attraverso impiego di materiali locali, delle risorse rinnovabili e nel rispermio energetico è possibile promuovere una sensibilità alle tematiche dell’Architettura Bioecologica.

Gli esempi di edifici ed insediamenti contemporanei costruiti in terra cruda nei paesi industrializzati come in via di sviluppo, riportati nell’ultima versione del catalogo della mostra "Architectura de Terra" mostrano infatti le potenzialità innovative di questo tipo di architettura che per finalità, metodi e procedimenti operativi rientra nell’alveo tipologico e tecnologico dell’Architettura Bioecologica.

Costruire in "terra cruda" -L'esperienza della Germania-

In Europa, la Germania vanta, come la Francia, una lunga tradizione nel costruire case in terra. Le costruzioni tipiche delle città medioevali, le case con l’intelaiatura reticolare visibile, sono assai conosciute. Allora la struttura portante, veniva naturalmente realizzata in legno stagionato ed i tamponamenti generalmente in composito terra-paglia.

Lo scheletro in legno era indispensabile in quanto per le condizioni climatiche doveva essere assicurata la costruzione del tetto prima di procedere all’erezione dei muri in "terra".

Le tecniche generalmente usate:

  • il pisè, terra cruda compressa

  • il composito terra-paglia:

    1. in blocchi

    2. sciolta accatastata

    3. a getto manuale su strutture reticolate

I filoni estrusi (cosiddetta dei "Pani")

Oggi i numerosi autocostruttori propongono anche delle variante alle tecniche citate che però sono limitate alla costruzione di particolari componenti costruttivi.

Le norme Din che regolavano il costruire in "terra cruda" , e che vengono riportate di seguito, sono state ritirate senza ritirate senza sostituzione nel 1974, in quanto per decenni si erano rese superflue.

Norme DIN relative alle costruzioni in terra cruda

n. 1169 (giugno 1947):
"Malte di terra cruda per murature ed intonaci"
n. l8951
fogli n. l e 2: "costruzioni in terra cruda - prescrizioni per l’esecuzione"
n. 18952
prenorme, foglio n. 1: "terra cruda da costruzione concetti e tipi"
foglio n.2: "terra cruda da costruzione - prove di terra cruda"
n. 18953
foglio n. 1: "terra cruda da costruzione elementi costruttivi in terra cruda - utilizzazione della terra cruda da costruzione"
foglio n.2: pareti murate in terra cruda
foglio n.3: pareti in terra compressa (pisè)
foglio n.4: terra da costruzione elementi costruttivi pareti di composito terra-paglia
foglio n.4: accatastata (gewellerte Lehmwaende)(4)
foglio n.5: pareti di composito terra-paglia in costruzioni reticolate foglio n.6: pavimentazioni in terra cruda
n.18954
"Esecuzione di costruzioni in terra cruda "direttive"
n. 18955
"Terra cruda - elementi costruttivi in terra cruda preservazione dall'umidità "
n. 18956
"intonaco su elementi costruttivi in terra cruda"
n. 18957
"tetto a scandole" "di composito terra - paglia".

La casa RATH a Weilburg/Lahn, Hainallee (RFG)

E' la casa in terra cruda più fotografata in Germania (fig. 2). La costruzione é eretta su di un pendio molto ripido e si sviluppa a monte su tre ed a valle su sei piani. E' stata costruita con la tecnica del "pisé" (conglomerato di terra cotmpattato in casseri) negli anni 1825-1828.

Dimensioni della casa:
m.15,70 X 14,00
h di gronda a monte:
m. 10,80
h di gronda a valle:
m. 19,65; h interne: m. 3,10-3,25
Le fondazioni ed i muri del P.T. sono in pietra.
Spessori muri portanti esterni da m. 0,75 a 0,40
Spessori muri portanti interni: da m. 0,65 a 0,40

Bibliografia

  • Serena Omodeo-Salè (Verdeaureo dell’architettura)

  • ANAB (Architettura bioecologica)

 

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