Considerazioni introduttive
Per la ristrutturazione,
lobiettivo principale è leliminazione dei materiali di disturbo,
sostituendoli con materiali che rispondano a requisiti di bioecologicità, per ottenere al
massimo grado un risultato bioecocompatibile.
E necessaria anche una
profonda e globale conoscenza di materiali e tecnologie per poter risolvere i problemi
legati alledificazione in chiave bioecologica, affichè il prodotto sia proponibile
anche dal punto di vista economico.

Consolidamento delle
fondazioni.
Una ridotta capacità portante in
fondazione pùo essere considerata una ragione primaria di dissesti alle strutture in
elevazione, specie se trattasi di strutture murarie. Molte sono le cause di un cedimento
fondazionale.

La sottofondazione è il metodo
che è stato maggiormente usato nel passato e che non si può ritenere caduto in disuso.
Loperazione va condotta con
adeguata cautela onde limitare le turbative alla struttura muraria. Per una muratura
continua si eseguono le seguenti fasi:
si pratica uno scavo a fianco
della muratura di fondazione, fino a raggiungere il piano su cui si intende impostare la
sottofondazione ;
si effettua lo scavo al di
sotto della muratura di fondazione, interponendo dei puntelli tra lintradosso della
muratura e il fondo dello scavo;
si esegue la muratura di
sottofondazione, che potrà essere o in mattone e malta cementizia, in conglomerato
cementizio semplice o armato.
Nel consolidamento
bioecompatibile si consiglia:
vespaio in ciottoli;
canalizzazione di ventilazione
per evitare accumuli di gas radon e per consentire un ricambio daria utile anche nei
confronti dellumidità;
cemento puro in cui sia
certificata lassenza di radioattività.
Si consiglia un uso molto
limitato del ferro da sostituire compatibilmente con lacciaio
austenitico.
Consolidamento della muratura
Le strutture murarie sono quanto
mai varie e non si può far riferimento ad un modello statico che abbia carattere di
generalità, ma questo va individuato per ciascuna opera che si va ad esaminare.
Si può comunque proporre una
classificazione di tali tecniche di consolidamento in base alle caratteristiche operative
ed alle azioni prodotte sulla muratura.
Sostituzione muraria

Loperazione di
consolidamento sostitutivo consiste in una demolizione di parti di muratura e nella
successiva ricostruzione e prende nome di "sostituzione" o più comunemente di
intervento a "cuci e scuci"ed è un operazione abbastanza delicata che va
fatta con la massima cautela.
E opportuno comunque
seguire particolari accorgimenti quando si ricostruisce con questa tecnica:
usare malta di calce tra i
mattoni,
mettere in forza
progressivamente le parti già ricostruite del muro con spezzoni di mattoni duri.
Cementazione delle murature
La tecnica, consiste
nelliniettare nella massa muraria ad una pressione variabile, a seconda dei casi,
una malta di calce o di cemento bianco. Questo non deve essere frutto di trasformazioni
industriali del cemento ma di origine naturale così come lo si otteneva fin dai tempi dei
romani e delle loro grandi opere di ingegneria.
Le fasi della lavorazione possono
riassumersi come di seguito:

esecuzione dei fori;
stuccatura con malta sia delle
connessione tra le pietre sia delle fratture delle stesse sul parametro murario, al fine
di evitare la fuoriuscita di malta;
iniezione di acqua a bassa
pressione;
iniezione della miscela
cementante composta da acqua e cemento bianco o calce.
Rivestimento con paretina di
contenimento armato
Esso consiste nel realizzazione in aderenza alla superficie muraria, da uno dei lati o da
entrambi, delle lastre cementizie armate con reti di acciaio inox, rese solidali alla
muratura mercé lausilio di chiodature di acciaio inox.
La realizzazione delle lastre
armate può effettuarsi con uno dei seguenti sistemi costruttivi:
getto di conglomerato
cementizio armato con tondi verticali ed orizzontali;
intonaco con malta di cemento
bianco o calce armato con reti metalliche elettrosaldate;
applicazione a spruzzo di malta
di cemento bianco o calce.
Consolidamento dei solai

Il restauro del solaio deve
puntare al soddisfacimento di tre requisiti:
resistenza adeguata ai carichi
previsti in fase di utilizzazione;
rigidezza nel proprio piano
sufficiente ad assicurare la funzione di diaframma di collegamento e riparazione fra le
strutture verticali;
collegamento efficace con le
murature verticali, agli effetti della trasmissione degli sforzi.
Lintervento di restauro
può essere limitato alle sole testate che risultano putrefatte. Allora si può procedere
ad un rafforzamento con limpiego di fasciature in lamiera ovvero con lincasso
di profilati fissati medianti bullonature.
Per evitare la putrefazione delle
testate è necessario che laria ricircoli intorno. Ciò è stato ottenuto disponendo
un foro di aereazione comunicante con lesterno e che sia chiuso da una piastrina
metallica forata.
Per soddisfare il requisito di
una sufficiente rigidezza dei solai in legno nel loro piano può ricorrersi alla
apposizione di un secondo tavolato di legno, ortogonale allesistente.
Lisolamento termico può
essere affidato ad un appropriato strato di sughero granulare impastato con calce.
Bibliografia