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Architettura Naturale

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Architettura Bioecologica

Il Manifesto Casa in legno Sistemi di isolamento per infissi
Consolidamento Casa in terra Biorisanamento delle murature
Casa in laterizio Biorisanamento elettromagnetico
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Consolidamento

Considerazioni introduttive

Per la ristrutturazione, l’obiettivo principale è l’eliminazione dei materiali di disturbo, sostituendoli con materiali che rispondano a requisiti di bioecologicità, per ottenere al massimo grado un risultato bioecocompatibile.

E’ necessaria anche una profonda e globale conoscenza di materiali e tecnologie per poter risolvere i problemi legati all’edificazione in chiave bioecologica, affichè il prodotto sia proponibile anche dal punto di vista economico.

Consolidamento delle fondazioni.

Una ridotta capacità portante in fondazione pùo essere considerata una ragione primaria di dissesti alle strutture in elevazione, specie se trattasi di strutture murarie. Molte sono le cause di un cedimento fondazionale.

La sottofondazione è il metodo che è stato maggiormente usato nel passato e che non si può ritenere caduto in disuso.

L’operazione va condotta con adeguata cautela onde limitare le turbative alla struttura muraria. Per una muratura continua si eseguono le seguenti fasi:

  • si pratica uno scavo a fianco della muratura di fondazione, fino a raggiungere il piano su cui si intende impostare la sottofondazione ;

  • si effettua lo scavo al di sotto della muratura di fondazione, interponendo dei puntelli tra l’intradosso della muratura e il fondo dello scavo;

  • si esegue la muratura di sottofondazione, che potrà essere o in mattone e malta cementizia, in conglomerato cementizio semplice o armato.

Nel consolidamento bioecompatibile si consiglia:

  • vespaio in ciottoli;

  • canalizzazione di ventilazione per evitare accumuli di gas radon e per consentire un ricambio d’aria utile anche nei confronti dell’umidità;

  • cemento puro in cui sia certificata l’assenza di radioattività.

  • Si consiglia un uso molto limitato del ferro da sostituire compatibilmente con  l’acciaio   austenitico.

Consolidamento della muratura

Le strutture murarie sono quanto mai varie e non si può far riferimento ad un modello statico che abbia carattere di generalità, ma questo va individuato per ciascuna opera che si va ad esaminare.

Si può comunque proporre una classificazione di tali tecniche di consolidamento in base alle caratteristiche operative ed alle azioni prodotte sulla muratura.

Sostituzione muraria

L’operazione di consolidamento sostitutivo consiste in una demolizione di parti di muratura e nella successiva ricostruzione e prende nome di "sostituzione" o più comunemente di intervento a "cuci e scuci"ed è un’ operazione abbastanza delicata che va fatta con la massima cautela.

E’ opportuno comunque seguire particolari accorgimenti quando si ricostruisce con questa tecnica:

  • usare malta di calce tra i mattoni,

  • mettere in forza progressivamente le parti già ricostruite del muro con spezzoni di mattoni duri.

Cementazione delle murature

La tecnica, consiste nell’iniettare nella massa muraria ad una pressione variabile, a seconda dei casi, una malta di calce o di cemento bianco. Questo non deve essere frutto di trasformazioni industriali del cemento ma di origine naturale così come lo si otteneva fin dai tempi dei   romani e delle loro grandi opere di ingegneria.

Le fasi della lavorazione possono riassumersi come di seguito:

  • esecuzione dei fori;

  • stuccatura con malta sia delle connessione tra le pietre sia delle fratture delle stesse sul parametro murario, al fine di evitare la fuoriuscita di malta;

  • iniezione di acqua a bassa pressione;

  • iniezione della miscela cementante composta da acqua e cemento bianco o calce.

  • Rivestimento con paretina di contenimento armato
    Esso consiste nel realizzazione in aderenza alla superficie muraria, da uno dei lati o da entrambi, delle lastre cementizie armate con reti di acciaio inox, rese solidali alla muratura mercé l’ausilio di chiodature di acciaio inox.

La realizzazione delle lastre armate può effettuarsi con uno dei seguenti sistemi costruttivi:

  • getto di conglomerato cementizio armato con tondi verticali ed orizzontali;

  • intonaco con malta di cemento bianco o calce armato con reti metalliche elettrosaldate;

  • applicazione a spruzzo di malta di cemento bianco o calce.

Consolidamento dei solai

Il restauro del solaio deve puntare al soddisfacimento di tre requisiti:

  • resistenza adeguata ai carichi previsti in fase di utilizzazione;

  • rigidezza nel proprio piano sufficiente ad assicurare la funzione di diaframma di collegamento e riparazione fra le strutture verticali;

  • collegamento efficace con le murature verticali, agli effetti della trasmissione degli sforzi.

L’intervento di restauro può essere limitato alle sole testate che risultano putrefatte. Allora si può procedere ad un rafforzamento con l’impiego di fasciature in lamiera ovvero con l’incasso di profilati fissati medianti bullonature.

Per evitare la putrefazione delle testate è necessario che l’aria ricircoli intorno. Ciò è stato ottenuto disponendo un foro di aereazione comunicante con l’esterno e che sia chiuso da una piastrina metallica forata.

Per soddisfare il requisito di una sufficiente rigidezza dei solai in legno nel loro piano può ricorrersi alla apposizione di un secondo tavolato di legno, ortogonale all’esistente.

L’isolamento termico può essere affidato ad un appropriato strato di sughero granulare impastato con calce.

Bibliografia

  • Alberto Defez ( Il consolidamento degli edifici)

  • ANAB (Architettura bioecologica)

 

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